Il successo in rete: come garantirsi una buona pesca

RP&Partners è una rete di professionisti nell’ambito del marketing e della comunicazione digitale e tradizionale che collaborano assieme da molti anni.
Siamo convinti che la comunicazione digitale abbia enormi potenziali, ma che spesso non dia risultati perché non utilizzata consapevolmente e correttamente.
Ecco cosa ci muove ogni giorno: creare consapevolezza, formare i nostri clienti e definire assieme a loro il miglior progetto digitale.

Per farlo usiamo un metodo, consolidato, che riassumiamo in questo articolo.

Il nostro metodo si suddivide in tre parti:

  1. analisi
  2. pianificazione
  3. operatività

Lo sviluppo del nostro metodo

1. Analisi

Prima di partire, analizziamo la situazione.
Capire in quale contesto l’azienda opera, quali sono le regole fondamentali del mercato in cui agisce, qual è la domanda/offerta, anche concorrente è importante, anzi fondamentale!
Studiamo ed evidenziamo la proposta di valore e i punti di forza dell’azienda nostra cliente.
Non di meno è fondamentale anche conoscere i valori e il motivo che spinge l’azienda a produrre e vendere prodotti e/o servizi. Le persone non comprano solo prodotti o servizi, ma anche i motivi per cui vengono realizzati e che sentono affini al loro modo di essere e pensare.

2. Pianificazione

Per progettare la comunicazione, si parte da un piano di comunicazione digitale o multicanale, nel caso siano coinvolti anche strumenti tradizionali.
In esso saranno raccolti tutti i punti fondamentali per poter procedere con la realizzazione di un impianto di comunicazione efficace.

Il primo passo da compiere è identificare gli obiettivi di comunicazione dell’azienda: per quale motivo un’azienda vuole utilizzare il web? Che aspettative ha? Cosa spera di ottenere concretamente?
Identificare e rispondere a queste domande è essenziale perché diversi obiettivi determinano diverse azioni.
Gli obiettivi di comunicazione (che sono diversi da quelli di business in generale) possono essere di diverso tipo: fare brand awareness, lanciare un nuovo prodotto, vendere online, approcciare mercati esteri, fidelizzare la propria clientela…

Un altro aspetto da considerare è conoscere perfettamente la clientela di riferimento, il target. 
A chi si rivolge la comunicazione? Qual è il profilo tipo del nostro cliente? Che bisogni ha? Come si comporta nella decisione di acquisto?
Riuscire a profilare il cliente tipo è molto utile nel calibrare la comunicazione, per essere chirurgici ed efficaci nello sviluppo di strumenti e di contenuti.

3. Operatività

Solo una volta conosciuti obiettivi e target  si può essere in grado di definire ed implementare gli strumenti digitali più appropriati per raggiungerli.
Siti web, blog, landing page, e-commerce, e ancora… canali social, social selling, motori di ricerca, sponsorizzazioni online, campagne advertising online, newsletter, pubbliche relazioni: sono tutti tasselli di un grande e complesso puzzle, ogni volta diverso, funzionali a raggiungere obiettivi e target prefissati.

Attività di social media marketing
Un capitolo a sé meritano i social: saper identificare quello più corretto e funzionale agli obiettivi è molto importante. Ma altrettanto importante è conoscerne le regole e saperli utilizzare in modo corretto.
Nella gestione dei canali sono necessarie, infatti, competenza e consapevolezza.
È sempre auspicabile che l’aggiornamento venga svolto internamente all’azienda per non perdere il presidio dei contenuti.
Per questo motivo la soluzione migliore è quella di formare personale all’interno per l’aggiornamento quotidiano dei contenuti e farsi aiutare da un regista esterno che monitori l’andamento e l’efficacia di tali aggiornamenti.

Content Is King”
Gli strumenti di comunicazione, digitale e non, sono nulla senza un contenuto di successo.
Riuscire a parlare una lingua adeguata con il target di riferimento è fondamentale.
Produrre contenuti di qualità diventa l’elemento differenziante della strategia di comunicazione, assieme a foto, video, tono di voce, sono elementi fondamentali in una strategia di comunicazione
È altresì fondamentale non lasciare nulla al caso e pianificare la produzione e la pubblicazione dei contenuti tramite un cosiddetto piano editoriale.
Il piano editoriale consente al social media manager di programmare tutte le uscite sui vari media, le azioni di sponsorizzazione, la produzione di contenuti particolari, eccetera.

La visibilità attraverso attività advertising digitale
Un altro aspetto rilevante per aver successo in rete è quello di emergere e di farsi notare tra le centinaia di migliaia di pagine web.
Anche per questa attività serve una strategia dedicata, che sappia unire la visibilità cosiddetta organica a quella generata dall’acquisto di spazi pubblicitari online nei motori di ricerca (Google Ads) e/o nei canali social.

Misurazione delle performance
La grande differenza tra la comunicazione tradizionale e quella digitale è che quest’ultima traccia il comportamento degli utenti.
Attraverso sistemi di monitoraggio del sito (ad esempio Google analytics) o quelli dei canali social (ad esempio Insight di Facebook) si può controllare come gli utenti agiscono nei nostri siti o nei canali social. Attraverso l’analisi del loro comportamento riusciamo a capire quanto siano efficaci determinate azioni e dove, viceversa, si debbano attivare azioni correttive.

Quanto descritto sopra non è certo una ricetta completa, ma aiuta a definire il corretto approccio che si dovrebbe applicare in un progetto di comunicazione.

Raul Pietrini è laureato in economia aziendale, con specializzazione in marketing, da 20 anni e con grande passione si occupa di strategie commerciali, marketing e comunicazione digitale e non solo. Socio di due imprese attive da oltre 10 anni, è anche consulente aziendale e formatore presso enti di formazione accreditati. Di natura curiosa, ama tenersi sempre aggiornato: studia e frequenta regolarmente corsi per apprendere le ultime novità. Conoscitore da sempre del territorio e della sua realtà, da 15 anni ricopre diversi ruoli in Confindustria. Collabora, spesso creando reti, con decine di professionisti ed imprenditori della Regione non solo. Crede molto nelle relazioni e nel networking. Non ultimo ha una qualifica di “Coach Professionista” in conformità con la Norma UNI-11601 del 2015.